Come sta cambiando la Televisione nell’era del digitale? Lo abbiamo chiesto a Rai

Rai supporta la prima edizione del Master part time in UI Design in partenza a Roma il prossimo 20 ottobre

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I e UX stanno diventando aspetti estremamente importanti non solo nel mondo web, ma anche nella nostra vita quotidiana. Oggi il 90% di tutte le interazioni con i media avviene attraverso lo schermo, ciò significa che i nostri utenti si allontanano dai formati di stampa e visualizzano tutte le loro informazioni su una varietà di dispositivi digitali e web compatibili.
Quindi diventa necessaria la progettazione di tutte le interfacce utente su cui viene veicolato il contenuto e con cui l’utente interagisce. Lo sa molto bene Rai, che quest’anno supporta la prima edizione del Master part time in UI Design in partenza a Roma il prossimo 20 ottobre e che sta rivoluzionando il suo modello di business e il paradigma televisivo, adottando un approccio marketing to consumer.

D: Siamo nella nuova età dell’oro della televisione: possiamo avere accesso in qualunque momento, da qualunque dispositivo ai nostri programmi preferiti in diretta e non. Smart TV, Roku, Apple TV, Xbox, Playstation: insomma la TV è ovunque. Ma quanto è stato lungo il processo di trasformazione digitale per un grande player come Rai?

R: Due anni fa è cominciata una rivoluzione, tutt’ora in atto, che sta trasformando Rai da Broadcaster a Media Company. A differenza del passato, in cui tutto il mondo Rai ruotava intorno alla messa in onda televisiva, ora siamo produttori di contenuti mettendo sempre l’utente al centro di tutte le nostre scelte.

D: RaiPlay: come è possibile ridisegnare l’interfaccia di un servizio ben conosciuto come Rai?

R: Fino al 2016 avevamo online un servizio di streaming e on demand video chiamato Rai.tv, con struttura e interfaccia datate 2008. Nella progettazione di RaiPlay il nostro obiettivo è stato disegnare un’interfaccia semplice e accattivante che rendesse a tutti gli utenti, desiderosi di fruire dei contenuti video Rai, la navigazione più intuitiva e l’esperienza più appagante.

D: Quali informazioni sugli utenti sono state indispensabili per la progettazione della UI?

R: La conoscenza del target, delle sue abitudini e dei suoi comportamenti, è essenziale per poter progettare un’interfaccia, ma ancora di più lo è conoscere le linee guida di progettazione legate a ogni singolo mezzo con il quale l’utente si confronterà. Per progettare quindi una buona UI oggi, è indispensabile non solo conoscere i propri utenti, ma anche i singoli touchpoint della loro esperienza.

D: La realizzazione del progetto d’aula della I Edizione di UI Design Master è supportata da Rai. Quale sarà il brief del project work?

R: Il brief del project work riguarderà il mondo kids, in particolare i più piccolini che vanno dai 2 ai 6 anni. Oggi questi bambini imparano a relazionarsi con la tecnologia ancora prima di imparare a parlare o leggere. Disegnare delle interfacce semplici e usabili per loro, che rappresentano il futuro, è una sfida fantastica poiché ti obbliga a ragionare e disegnare per utenti molto particolari: gli utenti del futuro.

 

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Tags: UI Design Master

Pubblicato il: 10 Ottobre 2017