La Digital Transformation e le PMI italiane nel 2017: i risultati della survey

Big data (39%), contaminazione (39%) ed e-commerce (37%), ecco su cosa puntano le PMI italiane per fare Digital Transformation

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a Digital Transformation cambia ogni giorno il modo in cui le aziende creano prodotti e servizi e sviluppano le relazioni con i clienti. Per capire con quale approccio culturale, tecnologico e strategico le PMI italiane si rapportano al futuro, lo scorso aprile abbiamo deciso assieme ai 20 futuri Digital Officer, del Master in Digital Transformation per il Made in Italy (finanziato da Cisco Italia e Intesa SanPaolo), di realizzare e distribuire un sondaggio online indirizzato alle aziende italiane con fatturato fino a 50 milioni di euro.

Hanno risposto oltre 500 piccole e medie imprese e:

  • il 65% pensa che la cultura aziendale collaborativa sarà il fattore determinante per la sopravvivenza delle imprese;
  • il 62% implementerà strategie digitali;
  • il 79% dà molto peso agli effetti che la Digital Transformation può avere in termini di riduzione dei costi, aumento della produttività e incremento del fatturato.

Secondo il 78% degli intervistati, inoltre, trasformare la propria impresa è qualcosa che va al di là della semplice introduzione di tecnologia ed equivale invece a ripensare modelli di business, organizzazione e metodi di produzione.

Quanto sono digitali i dipartimenti delle PMI italiane, oggi?

Le risposte ottenute, rispetto allo stato di digitalizzazione del dipartimento marketing, indicano una mancanza di approfondimento su piattaforme che potrebbero rendere ancor più efficaci ed efficienti le azioni di marketing. Solo la metà degli intervistati considera rilevante l’advertising online, il 45% utilizza strumenti di web analytics, il 40% possiede una piattaforma di CRM e il 39% ha elaborato una strategia SEO. Le strategie mobile sono ancora piuttosto sottoutilizzate, con una preferenza piuttosto bassa pari al 20% delle risposte.
Il reparto commerciale e di assistenza clienti ha risposto al sondaggio evidenziano come gli strumenti più utilizzati in questi due ambiti siano software di supporto (43%), seguiti dall’analisi dei dati (41%).
Il dipartimento HR sembra ancora in una fase embrionale: ben il 29% delle PMI intervistate infatti ammette di non aver ancora introdotto alcun tipo di sistema innovativo nella gestione delle risorse umane. D’altra parte, il 38% utilizza metodi di gestione di presenze e buste paga, il 31% adopera piattaforme di recruiting online e il 32% politiche di smart working.

Quali saranno gli scenari futuri?

Secondo lo studio, il 39% delle aziende ha intenzione di investire nell’utilizzo di big data, un altro 39% nella contaminazione con le start up e un 37% nel potenziamento dei canali ecommerce. Infine il 48% degli intervistati ha dichiarato che la propria azienda sta studiando nuove strategie di business legate al digitale.

Quali saranno le figure professionali più ricercate?

La Digital Transformation sta cambiando profondamente anche il mondo del lavoro. La ricerca, infatti, mette in luce che le figure professionali più richieste sono: esperti di strategie di marketing digitale (Digital Marketing Specialist, 60%), specialisti nell’analisi di dati (Data Analyst, 50%), consulenti per l’attuazione della “digital transformation” (Digital Officer, 32%) e sviluppatori di soluzioni mobile (Mobile Developer, 31%).

Micro cambiamenti, quindi, che si sommano tra loro e si svilupperanno in tempi molto lunghi.

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Tags: digital transformation

Pubblicato il: 19 Maggio 2017