Digital Transformation e nuove tecnologie: intervista a Alkemy Lab

Chiacchierando con Alkemy Lab, che supporta il progetto d’aula di Digital Transformation Master

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artner afferma che 125.000 grandi organizzazioni stanno lanciando iniziative di Digital Transformation e gli amministratori delegati si aspettano che le entrate dal digitale aumentino di oltre l’80% entro il 2020. Le nuove tecnologie cambiano giorno dopo giorno il volto della società e dell’economia e le aziende non possono far altro che innovare i propri business per resistere a un mercato sempre più rapido e competitivo. Curiosi di saper tutto su questo ecosistema tech, abbiamo intervistato lo stream di ricerca e innovazione del gruppo Alkemy, Alkemy Lab, che progetta nell’ambito di tecnologie quali Big Data, Artificial Intelligence, Virtual/Augmented Reality, Voice & Mobile technologies, Cloud, Internet of Things.

T: Come è nato Alkemy Lab?
A: Alkemy Lab nasce grazie alla spinta innovativa che da sempre guida l’azienda verso nuovi servizi e tecnologie emergenti cutting edge. Partendo dai Big Data e dall’Internet of Things senza tralasciare innovazioni dirompenti quali Robotica, Artificial Intelligence, Voice e Virtual Reality.
R&D nel gruppo Alkemy, il Lab ha attivi molti programmi di ricerca con l’obiettivo di creare giovani competenze digitali, costruire smart solutions per il mercato e fare rete con startup innovative, spin-off universitari e Grandi Imprese.

T: Sul vostro sito si legge ‘Alkemy Lab utilizza le tecnologie basate sui paradigmi della Open Innovation, dell’Open Source e degli Open Data’. Ovvero?

A: Da sempre ciò che ci guida è la volontà di evolvere applicando i paradigmi dell’Open Innovation alle tecnologie emergenti della Digital Transformation: dall’Intelligenza Artificiale alla Blockchain, dalla Cybersecurity all’ IoT, dalla Stampa 3D alla Realtà Virtuale. Lo facciamo creando analisi, approfondimenti e prototipi nell’ambito dei nostri progetti di ricerca e sviluppo, al fine di esplorare nuovi orizzonti di mercato e nuove tendenze. Le tecnologie Open Source, la libertà e gratuità degli Open Data e i network di aziende creati in Open Innovation guidano la nostra linea progettuale, basata sul principio di condivisione. In quest’ottica, applichiamo approcci e modelli di co-design e Design Thinking alle nostre attività, interagendo attivamente con stakeholder interni ed esterni e mettendo al centro i bisogni delle persone. Con questo fine, disegniamo servizi e prodotti che rappresentano una svolta tecnologica nel mercato di riferimento, seguendo un approccio Lean guidato e iterato dal costante monitoraggio dei dati.

T: Quest’anno avete deciso di supportare il progetto d’aula di Digital Transformation Master. Potete spoilerare qualcosa del brief del project work?

A: Abbiamo proposto ai professionisti che stanno frequentando il Master di creare un percorso di Digital Transformation nel framework dell’Industry 4.0 per due diverse realtà: una tipica PMI che progetta e produce materiali d’arredo esportando il Made in Italy nel mondo e una startup innovativa che si occupa di IoT nell’area dello smart metering. Ci aspettiamo naturalmente che i partecipanti utilizzino un approccio differente per le due realtà, da una parte focalizzandosi su come il digitale nel framework dell’Industry 4.0 possa impattare positivamente sulla produzione e l’esportazione del Made in Italy, dall’altra mostrando come una startup possa inserirsi in nuovi mercati e creare nuove linee di prodotto e di offerta utilizzando gli elementi dell’Industry 4.0 in un piano di Digital Transformation. Gli studenti faranno tutto questo utilizzando gli strumenti e le metodologie apprese durante i weekend in aula, con obiettivi settimanali a seconda degli argomenti trattati durante le lezioni.

 

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