Chi è il Growth Hacker? Lo abbiamo chiesto a Sebastián Soffia Hernández

Intervista a Sebastián Soffia Hernández, Growth Hacker internazionale che ha partecipato alla scorsa edizione di Growth Hacking Marketing

C

hi è il Growth Hacker? Tante opinioni, tante definizioni e tanti dibattiti per conoscere al meglio la figura più ricercata dalle startup di tutto il mondo. Curiosi di comprendere le abilità e le capacità di un Growth Hacker, abbiamo intervistato Sebastián Soffia Hernández, pirata della crescita internazionale che ha partecipato alla scorsa edizione di Growth Hacking Marketing.


T
: Tutti parlano di Growth Hacking e molti hanno cercato di dare definizioni più o meno esaustive, ma qual è, a tuo parere, la descrizione più concisa e chiara?

S: Tutti si concentrano sul concetto di hacking, ma ci si dovrebbe soffermare nel concetto di growth. Lo dico perché penso che non ci siano scorciatoie per crescere: è un processo di apprendimento sulla base di esperienze e conoscenze. Ecco perché è necessario capire che il primo passo sta nel creare una metodologia di lavoro, che si concentri sulla risoluzione dei problemi per trovare modelli fondamentali per scalare. Per questo motivo ritengo che il Growth Hacking sia:

una metodologia basata su una conoscenza scientifica, che permette di riconoscere i percorsi che ti orientano verso un unico obiettivo: crescere.

T: Il Growth Hacker ha una serie di competenze diverse: dal marketing digitale al coding, passando per l’esperienza utente e l’analisi dei dati, combinate con la creatività e il lateral thinking. Ma qual è la caratteristica essenziale che un pirata della crescita dovrebbe assolutamente avere?

S: Dalla mia esperienza e prendendo nota di ciò che hanno detto alcuni esperti, la caratteristica essenziale di un Growth Hacker è la sua forma a T: competenze verticali in digital marketing, ma anche skill orizzontali come il linguaggio di programmazione, la modellazione e l’analisi dei dati, storytelling e psicologia utente. Inoltre vorrei sottolineare che la formazione di un pirata della crescita non si basa su scorciatoie né su come utilizzare gli strumenti, ma risiede nel mindset creativo.

T: Quando un’azienda italiana dovrebbe inglobare nella sua squadra un Growth Hacker?

Le aziende italiane potrebbero creare un mercato più competitivo per tutti i prodotti e servizi “Made in Italy” e dovrebbero assumere un Growth Hacker:

  1. quando il prodotto o il servizio è pronto per il mercato;
  2. quando manca una strategia di trazione;
  3. quando non si ha idea di come creare e pianificare strategicamente gli obiettivi di crescita aziendali;
  4. quando si impiegano tutte le energie per comprendere modelli di business che fanno crescere l’azienda;
  5. quando l’azienda è in crescita; il Growth Hacker può controllare se l’organizzazione sta prendendo la strada giusta!

Ma la cosa più importante è sapere quando assumerne uno: il costo di un professionista di questo livello potrebbe essere molto costoso o non utile in determinate fasi aziendali.

Leggi anche Chi è e cosa fa il Growth Hacker: guida per diventare un pirata del digital marketing

Tags: Growth Hacking Marketing

Pubblicato il: 13 Aprile 2017