Guida definitiva al Growth Hacking Funnel

Cos’è e come funziona il framework del Funnel, perché sta alla base del Growth Hacking e come utilizzarlo.

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ar crescere la tua azienda. Se sei un Marketer è il pensiero che ti accompagna dall’alba al tramonto. Ma oggi gli strumenti del digital marketing tradizionale sai benissimo che non bastano più. E per questo che dal 2010 si parla sempre più di Growth Hacking, una serie tecniche di marketing fortemente innovative per far crescere le aziende alla velocità della luce, usando una modalità rivoluzionaria per gestire il funnel di vendita.

Il Growth Hacker è diverso dal Digital Marketer?

Sì, ci sono forti differenze nell’approccio e nella funzione svolta dal Growth Hacker rispetto al marketing tradizionale:

  • Obiettivo
    Il responsabile marketing di un’azienda si pone diversi obiettivi, che vanno dalla riconoscibilità del marchio alla vendita di un nuovo prodotto, fino allo sviluppo del mercato di riferimento. Il growth hacker ha un solo obiettivo: far crescere velocemente l’azienda in una manciata di mesi, al massimo un anno e mezzo
  • Strumenti
    Un digital marketer usa advertising e le principali forme di promozione digitale. Un Growth Hacker impiega tutta la sua creatività per elaborare nuove modalità di creazione del funnel e vendita del prodotto dai risultati immediati
  • Competenze
    Un marketer conosce e usa anche le tecniche di marketing tradizionali e offline. Il Growth Hacker si muove solo in ambito digitale utilizzando soprattutto i tool più innovativi e sperimentali

Il Growth Hacking Funnel

 

 

Nel marketing il funnel di vendita è il processo che conduce il potenziale cliente all’acquisto. Funnel vuol dire imbuto e la parola rende bene l’azione di incanalare una grande quantità di utenti, fino alla conversione finale. Molti si perderanno per strada ma tanti seguiranno il flusso ed effettueranno l’azione richiesta, sia essa un acquisto, l’iscrizione a una newsletter o la condivisione di contenuti.

Il Growth Hacking funnel, il più veloce di tutti, è stato teorizzato da Dave McLure – investitore, imprenditore e co-founder di centinaia di startup – con l’acronimo A.A.R.R.R., che si compone di 5 fasi.

 

  1. Acquisition
    La fase di acquisizione è il momento in cui si raccolgono i dati dei potenziali clienti, attraverso form e landing page del sito web, le digital PR e attività SEO offpage. I dati più comunemente acquisiti sono l’indirizzo email, il nome, il cognome e il numero di cellulare. Tra i canali di acquisizione si può considerare anche quello derivanti da eventi e modalità di raccolta dati effettuate offline, nel corso di fiere di settore e presentazioni del progetto a convegni o stimolando il passaparola. Il problema in questo caso è il budget, perché è probabile che canali meno economici, come l’advertising sui social media, possano offrire risultati più interessanti e in target, ma la creatività del Growth Hacker deve superare l’ostacolo attraverso offerte convenienti e nuove strategie di vendita 
  2. Activation
    In questa fase i potenziali clienti effettuano un’azione, come l’iscrizione a una newsletter o lo scaricare una versione freemium di un software o una app. Questa chiamata all’azione dell’utente si ottiene riservando attenzione alla user experience e misurando i dati delle registrazioni al sito o dell’attivazione di software per testare il prodotto e le scelte di marketing, da aggiornare continuamente 
  3. Retention
    É la fase in cui la relazione si consolida. Si tratta di agire sull’engagement con le tecniche di upselling, offerte di sconti legata ad acquisti precedenti e informazione. Il cliente va curato e informato, soprattutto se mostra passione per il prodotto o il suo ambito merceologico. In questa fase è utile diffondere contenuti interessanti, attraverso una newsletter o un blog aziendale. Si possono adottare strategie di marketing automation per l’invio di informazioni e proposte commerciali accattivanti. Si tratta a volte di realizzare proposte su misura per ogni singola tipologia di cliente, e in questo il Growth Hacker è aiutato da validi tool in grado di svolgere attività di CRM e marketing automation. Quella della retention è una fase fondamentale del Growth Hacking funnel, e se ben impostata, darà soddisfazione 
  4. Referral
    Un cliente soddisfatto rappresenta un ottimo ambasciatore del brand ed è propenso a parlare bene dell’azienda e dei prodotti che offre ad amici, parenti e colleghi. Il passaparola – ogni Marketer lo sa – è lo strumento di acquisizione clienti più ambito perché efficace ed economico.Come generare il passaparola? Alcuni Growth Hacker prevedono modalità di condivisione sociale e incentivi ai propri testimonial, affinché siano stimolati ad attivare il word of mouth
  5. Revenue
    L’obiettivo di un’azienda è generare profitti e crescere. Il Growth Hacker in quest’ultima fase del funnel è chiamato a misurare i risultati economici di ogni singolo canale. Non si tratta più di quantificare le visite al sito ma di verificare attraverso quale canale di vendita e di promozione del prodotto sono state generate transazioni. Si tratta di una fase fondamentale, che è focalizzata sui risultati. L’analisi dei dati consentirà di ottimizzare il funnel, favorendo i canali e le iniziative commerciali che hanno dato i migliori risultati

Come diventare Growth Hacker

Non c’è dubbio che questa figura professionale sia molto richiesta dal mercato. Il Growth Hacker perfetto fonde l’approccio creativo alle competenze di tipo scientifico, i dati alla ricerca della scalabilità. Per diventare Growth Hacker è necessario acquisire una conoscenza specifica dei tool più efficaci di digital marketing e di data analysis, che sono in continua evoluzione. Per questo un Growth Hacker non può mai smettere di studiare, confrontandosi con aziende che hanno ottenuto risultati eccezionali con questa strategia. Un master in Growth Hacking offrirà le competenze per affrontare la crescita veloce senza improvvisare, con risultati entusiasmanti.

 

Tags: Growth Hacking Marketing Master

Pubblicato il: 2 Marzo 2018