Unire il mondo fisico e digitale: le nuove frontiere della User Experience con HP

La tecnologia Sprout di HP a supporto della realizzazione del progetto d’aula di UX Design Master

B

lended Reality, una realtà dove reale e virtuale si fondono in uno spazio unico, dove gli utenti e gli oggetti reali interagiscono con gli oggetti virtuali in maniera diretta e fisicamente naturale. Un miraggio? No, sono le nuove frontiere della User Experience.
Per scoprire tutto sugli ultimi strumenti che permettono agli UX Designer di progettare delle esperienze utenti indimenticabili ed eccezionali, abbiamo intervistato Giampiero Savorelli, Personal System Director di HP, che quest’anno supporta il progetto d’aula della IV edizione di UX Design Master.


T:
In un’ottica di interattività, quali sono i prodotti che HP offre ai giovani UX Designer per modificare il mondo fisico e digitale in maniera innovativa?
H: La tecnologia diventa oggi un fattore abilitante ed essenziale per esplorare nuove opportunità di trasformazione relativa alle modalità di interazione, collaboration e fruizione di contenuti. In questo ambito, HP ha sviluppato una soluzione altamente innovativa nell’ambito della blended reality, che combina le possibilità virtuali a quelle fisiche in un prodotto unico e straordinario, il cui nome Sprout (germoglio) ben rappresenta l’impegno dell’azienda nell’innovazione e nel fornire sempre nuove opportunità, capaci di rispondere al meglio alle necessità di aziende, scuole, professionisti e studenti.

T: Quest’anno HP supporta i progetti d’aula di UX Design Master. Qualche anticipazione?
H: Gli strumenti di collaboration rappresentano inoltre un’opportunità importante nel mondo della formazione, aprendo nuove e straordinarie possibilità di condivisione, di personalizzazione e di elaborazione di contenuti.. L’obiettivo del progetto d’aula, assegnato ai futuri UX Designer, è quello di indagare le attuali esperienze di collaborazione di un particolare settore e i suoi relativi bisogni, per poi ideare e prototipare una soluzione che migliori l’esperienza specifica. La soluzione dovrà permettere la collaborazione remota di persone su diversi dispositivi, che andranno progettati, nel dettaglio: mobile, tablet, web, HP Sprout Pro. Infine andrà poi testato con gli utenti, andando a riportare nel documento di progetto finale gli elementi chiave appresi.

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Tags: UX Design Master

Pubblicato il: 19 Ottobre 2017